commercio e lavoro nei centri storici

Di seguito il testo di un’e-mail che ho inviato al quotidiano L’Arena di Verona, all’assessore al commercio di Verona e all’assessore al commercio della Regione Veneto.

 

Buongiorno,

questa mia mail fa seguito alla pagina intera comparsa qualche giorno addietro sul quotidiano l’Arena di Verona in cui l’assessore Coppola ribadiva la sovranità giurisdizionale della Regione Veneto a legiferare in materia di commercio. 
Vi si ribadiva la non intenzione di liberalizzare giorni e orari di apertura dei negozi, come invece vorrebbe l’attuale esecutivo nazionale, limitando la possibilità di aperture nei giorni festivi; vi si annunciava il blocco delle licenze edilizie per nuovi centri commerciali fino a nuove disposizioni di legge regionali: il tutto all’insegna della tutela dei piccoli commercianti dei centri urbani e dei valori di unità famigliare, minacciati entrambi, per diverse ragioni, dalla possibile indiscriminata apertura di tutti gli esercizi commerciali (spero di aver riportato abbastanza fedelmente il contenuto della pagina di quotidiano perché purtroppo non l’ho conservata).
Sono perfettamente d’accordo!!!
E’ una decisione sacrosanta!!!
Ma…. C’è sempre un “ma” in ogni questione….
E i centri storici delle città??? Quelli non fanno parte del territorio regionale? 
Perché i negozi nei centri storici possono restare aperti sempre???
Non mi si venga a dire che è perché bisogna accogliere al meglio i turisti (id est per spremerli il più possibile): se prendiamo ad esempio quei paesi a cui sempre additiamo come modelli in Europa (quegli stessi paesi che in questo momento storico stanno cercando di farci le scarpe), in quei paesi i negozi, le domeniche e le feste nazionali, sono chiusi ovunque.
E i lavoratori dei centri storici??? Quelli non hanno un famiglia? O non dovrebbero averla?
Perché questi poveretti devono sempre stare a lavorare ogni domenica e ogni festività? Senza poterla passare con i propri cari?
Sempre per accogliere al meglio i turisti?
Perché dei lavoratori dei centri storici non glie ne importa niente a nessuno???
E non mi si venga a dire il contrario perché come sono costretti oggigiorno a lavorare sempre, domeniche e festivi, così non hanno nessun tipo di agevolazione, dato che permettono ai centri storici di sopravvivere: non hanno agevolazione sui parcheggi (quelli gratuiti distano almeno 15 minuti a piedi dal centro di Verona, quelli a pagamento 14/16 € al giorno senza possibilità di sconto), non hanno agevolazione sulle tariffe degli autobus.
(A questo proposito ricordo esempi di città italiane dove a ridosso del centro ci sono parcheggi gratuiti con navette gratuite per tutti (!)).
Cordiali saluti,
Silvano Borsari
commercio e lavoro nei centri storiciultima modifica: 2012-01-23T19:16:37+00:00da alghul
Reposta per primo quest’articolo