una triste notizia

Di seguito una email da me inviata alla redazione del quotidiano L’Arena di Verona, all’assessore al commercio Corsi e all’assessore alla cultura Perbellini (ovviamente del comune di Verona):

Buongiorno,

qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha lasciato l’amaro in bocca: dopo 80 anni chiude la libreria Ghelfi e Barbato.
Non ci volevo credere! Mi sarebbe scesa una lacrima se non fosse stata trattenuta a forza dalla rabbia!
Quante volte sono entrato in questa piccola ma stupenda libreria, fatta di piccole stanze in ognuna delle quali si poteva trovare il genere di lettura a cui si era interessati! Quanti libri vi ho acquistato, di ogni genere!… E prima di me la mia compianta nonna, come me accanita lettrice!
Che dire? Siamo giunti al capolinea, o quasi!
Cade l’ultimo baluardo di un centro storico che non esiste più, un centro storico che è stato trasformato in un centro commerciale all’aperto.
Cade l’ultimo connubio fra il “negozio del centro” e la città d’arte.
Parliamoci chiaro: quale altro negozio del centro si fondeva ancora così bene per tipologia, aspetto, storia, con quello che è (o dovrebbe essere) il cuore di Verona? Non vi accorgete che nella nostra città c’è qualcosa che stona? Un qualcosa che a volte è come un vago sentore, mentre altre volte è molto più  evidente?
Secondo me Verona ha “semplicemente” perso la sua anima, la sua identità di città medievale elevata su fondamenta romane.
Anzi è più giusto dire che l’anima della nostra città è stata venduta!
E’ stata venduta al dio denaro e difficilmente potremo salvarla… ormai i danni fatti sono troppo grandi!
Un consiglio all’assessore Corsi: prima di preoccuparsi di chiamare Zeffirelli a rifare le tende di Piazza Brà (e cito solo questa iniziativa perché fra le tante inutili prese è sempre la prima a cui penso quando valuto i reali problemi della nostra città), pensi alle vere problematiche che stanno dietro al rapporto commercio/centro città.
Un appunto all’assessore Perbellini: una città d’arte non può permettersi un centro storico ridotto come un centro commerciale, se non peggio.
Un invito ad entrambi: visto che le elezioni si avvicinano (e le careghe le scominsia a broàr), se continuerete nel vostro mandato anche nel prossimo futuro, cercate di lavorare insieme per recuperare almeno un po’ l’anima della nostra città!
Cordiali saluti,
S.B.
una triste notiziaultima modifica: 2012-03-27T11:57:00+00:00da alghul
Reposta per primo quest’articolo