rimorsi

Alessia gli voleva bene…

Stefano lo aveva capito solo dopo molto tempo, quando ormai era tardi… Troppo tardi per tutto.

Era successo almeno 25 anni prima, ben un quarto di secolo. Già! Un cazzo di quarto di secolo!

Erano poco più che due ragazzini ed erano compagni di classe.

Alessia aveva preso in simpatia Stefano abbastanza in fretta: appena possibile gli si appiccicava addosso, voleva stare con lui, si preoccupava di cosa pensava, di cosa aveva fatto la sera prima, di cosa avrebbe fatto dopo, dei suoi problemi di cuore; unica, forse fra i suoi amici a comportarsi così.

Forse voleva essere più che un’amica, o forse no. Chi lo sà? Stefano non ha mai voluto entrare in argomento.

Sì, perché Stefano, come quasi tutti i maschietti della sua età, era un po’ un pesce lesso… Si usa dire che non era ancora maturo; in realtà era un gran coglione!

A Stefano davano fastidio tutte quelle attenzioni, si sentiva soffocato da tutto quell’affetto che proveniva da una ragazza, per non parlare delle sacre perle di ignoranza che gli giungevano dai suoi amici maschi.

In più tutta l’attenzione di Stefano era per un’altra: Mara era fantastica, rossa (naturale), con un fisico prorompente che sembrava scolpito nel marmo… e che lo ignorava (almeno dal punto di vista sentimentale)…

Esattamente il contrario di Alessia che era magra, fisico che sembrava passato in una stiratrice, ma carina di viso… due occhioni chiari che ridevano sempre….

L’unica volta che Stefano aveva visto quegli occhioni rattristarsi era stato quando, una sera, aveva detto in malo modo ad Alessia di non infastidirlo più, di non romprgli più le scatole.

E così lei aveva fatto, dopo avergli fatto notare quanto era stato cattivo e meschino (nonchè stronzo, aggiungo io) scrivendo una lettera con penna rossa su una pagina di quaderno strappata.

La cosa strana è che Stefano quella pagina di quaderno la conserva ancora.

Stefano, caparbio e testardo com’è, alla fine ce l’aveva fatta con Mara, ma ovviamente lei, più tardi, lo aveva fatto soffrife come un cane, gli aveva strappatao il cuore dal petto e lo aveva gettato nel cesso.

Tutto quello che si fa nella vita prima o poi torna indietro come un boomerang.

Solo allora Stefano si era ricordato di quello che gli diceva sempre Alessia: “Stalle lontano! Quella ti farà soffrire!”.

Alessia aveva proprio ragione e Stefano non gliel’aveva mai detto, per orgoglio, per vergogna, perché ormai Alessia si era allontanata troppo da lui… Non c’era più! L’unica ragazza che aveva cercato di essergli amica e che lui aveva cacciato dalla sua vita…

Dopo 25 anni Stefano esce dalla porta del’ufficio e Alessia é li di fronte a lui che paga alla cassa del negozio di cui è responsabile… L’aveva intravista in una pizzeria solo un’altra volta prima di oggi…

E… “Ciao, che ci fai da queste parti?”… Gli occhioni sorridenti sono gli stessi di allora…

“Lavoro qui vicino…”

E via così per dieci minuti in cui Stefano le racconta molto sommariamente gli ultimi anni della sua vita…

In sostanza le dice di tutto, tranne quello che avrebbe dovuto dire già 25 anni prima:

“Scusa! Avevi ragione tu! Sono stato uno stronzo! Mi perdoni?”

rimorsiultima modifica: 2013-08-07T16:05:00+00:00da alghul
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